In soccorso alle calamità

L’intraprendenza e la generosità degli Alpini di Civate, negli anni, fu formidabile.

La collaborazione, la capacità d’impegno collettivo capire e la forza del Gruppo, che si erano dimostrate nella realizzazione della Chiesetta sul Cornizzolo, aveva permesso loro di quanto, insieme, avrebbero potuto rendersi veramente utili, mettendosi a disposizione di chi aveva bisogno.

Generosità per tutti dagli Alpini di Civate

La prima occasione per dimostrarlo nei fatti si presentò nel 1976, in occasione del terribile terremoto che colpì il Friuli.

La sera del 6 maggio, questo territorio italiano, che già nel 1348 e nel 1511 aveva subito altri due terremoti ormai lontani e dimenticati nel tempo, d’improvviso fu percorso da un terribile sisma.

In un istante, tra Gemona e Artegna, a nord di Udine, la terra iniziò a sussultare spaventosamente. Le vittime furono quasi un migliaio, senza contare i 45 mila feriti.

La scossa interessò moltissimi comuni e recò danni spaventosi a più di quaranta di essi, anche perché, nel settembre dello stesso anno, la stessa zona fu colpita per altre due volte dalle scosse terribili.

In questa situazione drammatica, vennero allertate tutte le protezioni civili.

Anche gli Alpini civatesi confluirono nelle schiere dei soccorritori.

Furono indirizzati nella zona di Gemona e qui aiutarono in maniera fantastica non solo nei primi momenti del recupero dei feriti e delle vittime fra le macerie, ma soprattutto dopo nella ricostruzione di alcuni case, particolarmente colpite, di Maiano.

Il rapporto d’amicizia, fra soccorritori e soccorsi d’allora, dura ancora oggi.

Terremoto in Irpinia

Non era ancora terminata l’emozione e l’entusiasmo di questo primo intervento eccezionale di soccorso che, nel novembre del 1980, gli stessi Alpini accorsero in Irpinia, per far fronte a un altro terremoto.

Qui il fenomeno fu ancor più disastroso e le vittime che si contarono furono quasi 3 mila, con 9 mila feriti e ben 280 mila sfollati.

Gli Alpini lavorarono anche in questa situazione, pur in condizioni di estremo disagio, con sollecitudine, tenacia e capacità, forti anche dell’esperienza acquisita in Friuli.

Alluvione in Piemonte

Nel 1994, gli Alpini di Civate si recarono a Canelli, per dare soccorso alla popolazione di quella città, colpita dall’alluvione disastrosa provocata dall’esondazione del fiume Tanaro.